FACEBOOK: DEVE RISARCIRE IL DANNO MORALE CHI LEDE LA REPUTAZIONE, L’ONORE O IL DECORO DI ALTRI ISCRITTI

La prima sentenza in Italia ad occuparsi di uno dei social network più popolari ha statuito che è tenuto al risarcimento del danno morale chiunque offenda la reputazione, l’onore o il decoro di altri soggetti mediante l’invio di messaggi (non privati) su Facebook (Tribunale di Monza n. 770/2010). Il Giudice di merito ha chiarito che il messaggio pubblicato sulla “bacheca” di un iscritto è ben visibile anche da numerosi altri utenti e può essere incontrollabilmente diffuso a seguito di “tagging”. Gli utenti del social network sono dunque ben consapevoli che molti altri iscritti potranno prendere visione delle informazioni inserite in rete, anche a prescindere dal proprio consenso: per tale motivo, ove dette informazioni abbiano carattere lesivo della reputazione, dell’onore e del decoro altrui, l’autore dell’illecito sarà obbligato a risarcire il danno morale cagionato.

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