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23Feb, 11

Nel determinare l’ammontare dell’assegno di mantenimento che un coniuge deve corrispondere all’altro a seguito di separazione, il Giudice deve tener conto dell’effettivo godimento della casa coniugale. La Cassazione Civile (sentenza n. 26197/10) ha infatti chiarito che nel concetto di reddito devono essere ricompresi non soltanto gli introiti in denaro, ma anche tutte le altre utilità suscettibili di valutazione economica. Sicchè dall’ammontare dell’assegno di mantenimento, in caso di godimento della casa coniugale da parte dell’altro consorte, dovrà essere detratta una somma pari al canone di locazione che sarebbe necessario per godere di quel tipo di immobile.

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