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2Apr, 15

Le famiglie con determinati requisiti di composizione e reddito, potranno ottenere dall’Inps l’assegno per il nucleo familiare previa autorizzazione del Comune di  residenza.

Ne possono beneficiare:

– i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti nel territorio dello Stato italiano;

– i cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo;

– i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

E’ poi richiesto che del nucleo familiare facciano parte almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni, con la precisazione che ai figli minori di chi presenta la richiesta sono equiparati gli eventuali figli del coniuge, purchè conviventi con lo stesso richiedente, nonchè i minori ricevuti in affidamento pre-adottivo dal richiedente e con lui conviventi.

Per quanto concerne il reddito, dell’assegno per il nucleo familiare ne possono beneficiare le famiglie con “risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall’indicatore della situazione economica valido per l’assegno”.

Per quanto riguarda il momento in cui matura il diritto, l’assegno per il nucleo familiare può essere percepito dal 1 gennaio dell’anno in cui si concretizzano i requisiti richiesti dalla legge oppure dal primo giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza di tre figli minori.

Da un punto di vista pratico, l’istanza va presentata al proprio Comune di residenza entro il 31 gennaio allegando il Modello Isee e va rinnovata ogni anno. Il Comune, verificata la sussistenza di tutti i requisiti per l’ottenimento del beneficio, dispone all’Inps il mandato di pagamento e ne dà comunicazione al richiedente. L’assegno per il nucleo familiare è corrisposto per 13 mensilità, si rivaluta annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e viene concretamente erogato in due rate semestrali posticipate.

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