Blog

27Feb, 15

Se il Disegno di Legge sulla concorrenza approvato il 20 febbraio 2015 dal Consiglio dei Ministri dovesse superare l’iter parlamentare, atti e dichiarazioni aventi ad oggetto la cessione o la donazione o comunque la costituzione o la modificazione di diritti sui beni immobili ad uso non abitativo potranno essere stipulati, mediante scrittura privata autenticata, in uno studio legale. Chi dovesse, ad esempio, vendere un box, una cantina, formalizzare la donazione di un ufficio, di un capannone industriale o di un terreno non sarà più obbligato a rivolgersi ad un notaio, ma potrà recarsi da un avvocato. Il Disegno di Legge chiarisce che i professionisti legittimati a tali tipi di attività saranno esclusivamente quelli muniti di polizza assicurativa pari almeno al valore del bene dichiarato nell’atto.

L’unico limite indicato dal Disegno di Legge è che il valore catastale degli immobile oggetto dei diritti trasferiti non superi i 100.000,00 euro.

Il reperimento (e le relative spese) di tutta la documentazione necessaria alla redazione delle dichiarazioni e degli atti (visure catastali, ipotecarie, certificazioni ecc) sarà a carico della parte acquirente, donataria o mutuataria. Le operazioni di autentica saranno invece effettuate gratuitamente dagli avvocati, fatto salvo il rimborso delle spese vive eventualmente sostenute.

Anche la costituzione delle Società a Responsabilità Limitata o i contratti aventi ad oggetto il trasferimento delle quote sociali delle S.r.l. e, comunque, tutti gli atti per i quali il codice o la Legge non prescrivano l’obbligo dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata, potranno essere redatti avvalendosi degli avvocati.

»» RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO ««

Lascia un commento!

Nessun commento

Spiacenti ancora nessun commento