Blog

4Mar, 15

Il Disegno di Legge sulla concorrenza approvato il 20 febbraio 2015 dal Consiglio dei Ministri ripristina, in particolari casi e per chi recede dai contratti di abbonamento a telefoni fissi e mobili, internet o a pay-tv, le penali che erano state abrogate dalla Legge Bersani.

Allo stato attuale è la L. n. 40/2007 a regolamentare e disciplinare le operazioni di portabilità stabilendo che i contraenti hanno la facoltà di “recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso un altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate dai costi dell’operatore”.

Le novità introdotte dal Disegno di Legge sulla Concorrenza in tema di telefonia sono principalmente due:

  • l’obbligo di rendere note al contraente le spese ed ogni altro onere derivanti dal recesso anticipato o dal trasferimento dell’utenza ad altro operatore al momento stesso della sottoscrizione del contratto;
  • per quanto riguarda i contratti che prevedono offerte promozionali e di durata non superiore a 24 mesi, la necessità che, nel caso di risoluzione anticipata, l’eventuale penale sia equa e proporzionata al valore del contratto ed alla durata residua della promozione offerta.

Importante chiarire, però, che le penali su telefonia, internet e tv si applicheranno solo se il cambio di gestore avviene in seguito a promozioni. Nessuna penale invece sui contratti di abbonamento standard.

La norma inserita nel Disegno di Legge fissa, inoltre, un tetto di 24 mesi alla durata delle promozioni stesse e stabilisce che l’operatore dovrà fornire al consumatore informazione esaustiva in merito all’esistenza e all’entità dei costi di uscita.

»» RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO ««

Lascia un commento!

Nessun commento

Spiacenti ancora nessun commento