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28Mar, 11

La Cassazione Penale (sentenza 4444/11) ha statuito che se un genitore picchia il figlio maggiorenne non si concretizza il reato di abuso di mezzi di correzione (art. 571 C.p.), ma quello di lesioni personali (art. 582 C.p.). Il reato di abuso dei mezzi di correzione, ha chiarito la Suprema Corte, “è configurabile nei confronti del genitore fin tanto sussista in capo a quest’ultimo la potestà sui figli, potestà che gli conferisce, nell’interesse dei figli stessi, il diritto-dovere di educare la prole e alla quale corrisponde quella situazione di soggezione dei figlio che non può sottrarsi a tali poteri, dovendosi limitare a subirli; qualora il soggetto passivo sia il figlio già divenuto maggiorenne, ancorchè convivente, trattandosi di persona non più sottoposta all’autorità del genitore, il reato va qualificato ai sensi dell’art. 582 C.p. punibile a querela di parte”

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