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14Mar, 11

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 46/11, dichiarando costituzionalmente illegittimo l’art. 6 del D.P.R. 156/73, ha di fatto sancito la responsabilità dell’Amministrazione Postale Pubblica per il ritardato recapito delle spedizioni effettuate con il servizio “posta celere”. Da un punto di vista pratico, ciò significa che Poste Italiane S.p.a. sarà obbligata non solo al rimborso delle spese sostenute per la spedizione, ma anche al risarcimento del “danno arrecato all’utente che abbia scelto il predetto servizio proprio in ragione della celerità del medesimo e di quel quid pluris garantito dalle caratteristiche prefissate nell’atto della sua istituzione”

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