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19Mar, 15

L’art. 12 del D.L. 132/14 ha introdotto importanti novità finalizzate alla “semplificazione dei procedimenti di separazione personale e divorzio”. Il Decreto è stato convertito in Legge dalla L. 162/14 entrata in vigore l’11.11.2014.

Se i coniugi sono d’accordo nell’intenzione di separarsi e non hanno figli, potranno presentarsi di fronte al Sindaco del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio, con l’assistenza facoltativa di un avvocato, depositando l’accordo nel quale dichiarano la comune volontà di procedere alla separazione personale alle condizioni nello stesso stabilite. Lo stesso avverrà anche nel caso di condivisa volontà di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili (divorzio) ovvero di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio precedentemente stabilite. I due coniugi dovranno firmare l’accordo e la dichiarazione davanti al Sindaco che li inviterà a ritornare dopo 30 giorni per confermare la scelta di dividersi. Tra la separazione personale ed il divorzio dovranno comunque intercorrere 3 anni.

Se i coniugi hanno figli minori, figli maggiorenni incapaci, figli portatori di handicap grave ovvero figli economicamente non autosufficienti, oppure è necessario disciplinare aspetti legati a trasferimenti immobiliari, assegni e case coniugali o comunque a un patrimonio da dividere sarà invece necessario rivolgersi ad un avvocato. La novità è che non sarà più obbligatorio incardinare il procedimento di separazione innanzi al Tribunale competente, ma potrà risolversi tutto nello studio del legale. In tal caso, infatti, si potrà ricorrere alla c.d. “negoziazione assistita”. L’accordo raggiunto a seguito della negoziazione assistita e con il quale i coniugi dichiarano la volontà di separarsi e le condizioni dovrà essere trasmesso “entro dieci giorni al procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente, il quale, quando ritiene che l’accordo risponde all’interesse dei figli, lo autorizza. Quando ritiene che l’accordo non risponde all’interesse dei figli, il procuratore della Repubblica lo trasmette, entro cinque giorni, al Presidente del Tribunale, che fissa, entro i successivi trenta giorni, la comparizione delle parti”.

Se i coniugi non sono d’accordo sulla separazione personale o sulle condizioni della stessa, la procedura resta quella della separazione giudiziale innanzi al Tribunale competente.

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