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9Mar, 15

Chi è vittima di stalking e non ha la volontà o la possibilità di affrontare un processo, può percorrere una strada alternativa e più breve: chiedere al Questore di “ammonire” lo stalker intimandogli di astenersi dal continuare a mettere in atto ulteriori atti persecutori.

Il Decreto Legge n. 11/2009, con il quale è stato introdotto il delitto di “Atti persecutori” nel nostro codice penale (art. 612 bis c.p.), ha previsto, infatti, anche uno strumento alternativo e più rapido di un normale processo penale per cercare di arginare il fenomeno dello stalking.

Nello specifico, l’art. 8 del Decreto Legge n. 11/2009 statuisce che: “Fino a quando non e’ proposta querela per il reato di cui all’articolo 612 bis del codice penale, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta e’ trasmessa senza ritardo al questore. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti e’ stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo verbale e’ rilasciata al richiedente l’ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore adotta i provvedimenti in materia di armi e munizioni”

Nell’istanza con la quale chi è vittima di stalking intende richiedere al Questore il decreto di ammonimento, devono essere specificati tutti gli episodi di persecuzione di cui è stato vittima nel corso del tempo (appostamenti, telefonate, minacce, messaggi). L’istanza può essere presentata personalmente dalla vittima senza che sia necessaria l’assistenza di un avvocato. Emettendo il decreto di ammonimento, il Questore diffida lo stalker ad astenersi dal compiere ulteriori atti persecutori sia nei confronti della vittima che di terzi soggetti ad essa collegati e gli intima di tenere un comportamento conforme alla legge. Lo stalker sarà personalmente convocato ed ammonito verbalmente dal Questore con l’avvertimento che, se dovesse perseverare nei i suoi comportamenti persecutori, si procederebbe d’ufficio nei suoi confronti e rischierebbe di vedersi aumentare la pena.

Questa probabilmente la tutela più importante: rivolgersi al Questore per ottenere aiuto non preclude la possibilità di dare comunque successivamente avvio ad un giudizio penale o civile nei confronti del persecutore; anzi, come chiarito dal terzo e dal quarto comma dell’art. 8 D.L. 11/2009, la pena per il delitto di cui all’art. 612 bis del Codice penale è aumentata e si procede d’ufficio se il fatto è commesso da soggetto già ammonito

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